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Frode finanziaria

Strumenti in leasing

International Finance Bank LTDRivisto a ottobre 20265 minuti di lettura

Il mito del leasing di strumenti finanziari per finanziamenti e monetizzazione

Comprendere la realtà della titolarità e del controllo

Nel mondo dell'alta finanza persiste un mito riguardante il leasing di strumenti finanziari (quali garanzie bancarie (BG), lettere di credito stand-by (SBLC) o altri titoli) come mezzo per ottenere finanziamenti o monetizzazione. Questa idea suggerisce che, prendendo in leasing tali strumenti, persone o società possano accedere a somme ingenti senza possedere effettivamente le attività. Tale concetto è tuttavia fondamentalmente errato. Così come un'automobile in leasing non può essere venduta né utilizzata come garanzia per un prestito, poiché la proprietà rimane in capo al locatore, il leasing di uno strumento finanziario non trasferisce la proprietà né il diritto di controllare lo strumento in modo tale da consentirne la monetizzazione o l'utilizzo per ottenere credito.

La natura del leasing di strumenti finanziari

Prendere in leasing uno strumento finanziario significa che una persona o una società paga essenzialmente per *utilizzare* lo strumento per un periodo determinato, senza tuttavia esserne proprietaria. La titolarità resta al locatore, ossia al soggetto che concede lo strumento in leasing. Strumenti finanziari come le SBLC o le BG sono in genere emessi da banche o istituzioni finanziarie come forme di garanzia o di credit enhancement, ma hanno valore soltanto se sono di legittima proprietà della parte che intende utilizzarli.

Il mito sostiene che, prendendo in locazione tali strumenti, sia possibile «monetizzarli» utilizzandoli come garanzia per prestiti, investimenti o altre forme di leva finanziaria. Tuttavia, così come non si può ottenere un prestito offrendo in garanzia un'autovettura di cui non si è proprietari, uno strumento finanziario locato non può essere utilizzato in modo da far presupporre titolarità o controllo.

Il leasing di automobili: un esempio concreto

Per comprendere meglio i limiti del leasing di strumenti finanziari, si consideri un esempio più familiare: il leasing di un'automobile. Chi prende in leasing un'automobile ha il diritto di guidarla per un periodo determinato e a condizioni specifiche. Tuttavia, l'automobile non è di sua proprietà. La società di leasing, che rimane proprietaria del veicolo, ne conserva il titolo e i diritti connessi alla proprietà.

Poiché chi prende in locazione l'autovettura non ne è proprietario, non può venderla a un'altra persona. La proprietà non è stata trasferita: il locatario si limita a «noleggiare» il diritto di utilizzare il veicolo per un periodo limitato. Analogamente, il locatario non può utilizzare l'autovettura come garanzia per un finanziamento. Nessun istituto finanziario accetterebbe il veicolo come garanzia, poiché il locatario non ne è proprietario: solo la società di leasing ha il diritto legale di utilizzarlo come garanzia o di venderlo.

Allo stesso modo, uno strumento finanziario preso in leasing non può essere utilizzato a garanzia di un finanziamento, poiché il soggetto che lo ha preso in leasing non ne è proprietario. Il locatore, ossia il proprietario effettivo, mantiene il controllo dello strumento, e qualsiasi tentativo di utilizzarlo come garanzia sarebbe fraudolento.

Perché il leasing di strumenti finanziari non funziona nella pratica

La questione fondamentale del tentativo di prendere in leasing strumenti finanziari a fini di monetizzazione risiede nel fatto che gli istituti finanziari e i finanziatori richiedono la prova della titolarità e del controllo su qualsiasi attività utilizzata a garanzia di finanziamenti. Nel caso di strumenti presi in leasing, la parte locataria non ne detiene la titolarità e, pertanto, non ha il diritto legale di costituirli in garanzia.

Ad esempio, se una società prende in leasing una lettera di credito stand-by (SBLC) da un'altra entità, la SBLC rimane di proprietà del locatore e non del locatario. Quando il locatario tenta di utilizzare la SBLC in leasing per garantire un finanziamento, scopre rapidamente che nessun istituto finanziario legittimo accetterà lo strumento come garanzia, poiché il locatario non ne detiene la proprietà né ha il potere di costituirlo in pegno. Di conseguenza, qualsiasi tentativo di monetizzare o di utilizzare come leva lo strumento finanziario in leasing è destinato a fallire.

I rischi della locazione di strumenti finanziari a fini di monetizzazione

Il mito del leasing di strumenti finanziari per ottenere prestiti e monetizzazioni può avere conseguenze gravi per chi ne è vittima. Persone o società possono spendere somme considerevoli per prendere in leasing tali strumenti, per poi scoprire di non poterli utilizzare come previsto. In alcuni casi i truffatori sfruttano questo mito, proponendo il leasing di strumenti finanziari inesistenti o inutilizzabili, con conseguenti perdite finanziarie per le vittime ignare.

Il tentativo di monetizzare uno strumento concesso in locazione può esporre a rischi legali. L'utilizzo di un'attività come garanzia reale in assenza di titolarità o di poteri legali costituisce una violazione della normativa finanziaria e può comportare sanzioni severe o azioni legali.

Comprendere l'importanza della titolarità in ambito finanziario

Nelle operazioni finanziarie legittime, la titolarità è un fattore determinante per il valore e l'utilità di un bene. Che si tratti di un'automobile, di un immobile o di uno strumento finanziario, solo il soggetto che ne è titolare ha il diritto di venderlo, trasferirlo o utilizzarlo come garanzia. Senza titolarità, il bene non ha alcun valore utilizzabile come leva finanziaria.

Gli strumenti finanziari concessi in leasing, pur potendo assolvere una funzione nell'ambito di determinati assetti specifici, non possono essere trattati come se fossero di proprietà. La distinzione giuridica tra leasing e proprietà è netta: il leasing conferisce diritti temporanei di utilizzo, mentre la proprietà resta in capo al locatore, e solo il locatore può assumere decisioni in merito all'utilizzo finale del bene.

L'illusione del leasing di strumenti finanziari a fini di monetizzazione

Il mito della locazione di strumenti finanziari allo scopo di ottenere finanziamenti o di monetizzarli è una pericolosa illusione, fondata su un equivoco di fondo circa la titolarità e il controllo nella finanza. Così come chi prende in leasing un'automobile non può venderla né utilizzarla come garanzia, la locazione di uno strumento finanziario non conferisce i diritti necessari per monetizzarlo. La proprietà resta in capo al locatore, e solo le attività effettivamente di proprietà possono essere utilizzate a garanzia di finanziamenti o di altre operazioni finanziarie. Comprendere la distinzione tra locazione e proprietà è essenziale per evitare errori finanziari onerosi e possibili conseguenze legali.

«L'equivoco sulle regole ICC: perché “disciplinato dalle regole ICC” non significa “monetizzabile”»

Questione connessa: numerose proposte di strumenti in leasing si fondano sull'affermazione errata che una SBLC o una garanzia bancaria disciplinata dalle regole ICC possa essere monetizzata per il solo fatto di essere emessa ai sensi di ISP98, UCP 600 o URDG 758.

Ciò non è corretto. Le regole ICC disciplinano i meccanismi documentari; non creano valore di garanzia né liquidità.

Cfr.: «Le banche possono emettere SBLC o garanzie bancarie disciplinate dalle norme ICC senza un'operazione commerciale sottostante?»

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